I POVERI IN ITALIA

18 MILIONI di Persone oneste sulla soglia di povertà!
Dati indicati dalla Commissione Europea…
Sembra proprio d’essere nel girone Dantesco dell’inferno in Terra.

E che cosa ci propongono i soliti noti del Parlamento Italiano?
Guardando la TV o leggendo i giornali, se lo facciamo dal punto di osservazione dei suddetti 18 milioni di Persone, c’è proprio il rischio di impazzire di rabbia: sembrano tanti burattini tele-comandati a distanza.
Non si vergognano di nulla! Ovvio: meglio mirare alla poltrona!

Senti parlare di ripresa economica e di obbligo delle vaccinazioni con una distorsione delle realtà che, se sei debole di stomaco, rischi ulcere perforanti!

La domanda che ci dovremmo porre, però, è quindi la seguente: cosa faranno quei 18 MILIONI di Persone (sulla soglia di povertà) il 4 marzo prossimo?
Il rischio è che la stragrande maggioranza di questi ultimi non vada a votare. E, per chi ci va, c’è il rischio che si voti per i Partiti o Movimenti sbagliati.

A mio parare sarebbe sbagliato, infatti, votare tutti quelli in Parlamento oggi! Perché, sempre a mio umile avviso, lanciano tutti delle grandi ipocrite soluzioni. Così come sarebbe sbagliato non andare a votare.

La ventata nuova c’è! Per rendermene conto serve avere cuore. Serve amare davvero. Facendo tale sforzo mentale, si entra in sintonia con i tanti Plinti e Colonne che hanno preso a seguire il Progetto COEMM.

Il Direttivo del COEMM ha concesso il suo programma culturale al PVU.

Monitoreremo che tale innovativo PVU sappia mantenere “barra a dritta”!
Saremo attenti e dovremo farlo tutti. Il target da raggiungere sono le Persone umili come Noi. Con il buon Passa Parola si possono raggiungere tutti i 18 milioni di cui sopra,

Ci vorrà solo un po’ di tempo e…qualche buon esempio. Il COEMM, di buoni esempi ne ha indicati molti. Fra i tanti, cade a fagiolo anche quello del Comparto CFP Dedicato Cultura Letteraria. Ottimamente proposto e promosso dal dott Amato Maria Bernabei. E che, il pomeriggio di giovedì 19 gennaio p.v., effettuerà in Padova un evento culturale da non perdere.
Un po’ alla volta ne evidenzieremo proprio tanti.

Tema della Conferenza del 19 gennaio in Padova.
“Il verso 103 del V Canto dell’Inferno dantesco, amor ch’a nullo amato amar perdona, si è arenato, nel corso dei secoli, su un’interpretazione improbabile, frutto di un equivoco che finisce per offendere l’intelligenza di Dante. Tutto è avvenuto in riferimento alla teorica dell’amor cortese e ad una “legge” che Andrea Cappellano avrebbe sancito nel suo trattato De amore, là dove egli detta Amor nil posset amori denegare, proposizione mal tradotta dalla critica di ogni epoca, che ha voluto ignorare sia il suggerimento dei primi commentatori, come Boccaccio e Buti, sia il volgarizzamento del De amore, risalente al XIV secolo, sia il buon senso! Come si fa a sostenere che se uno ama qualcuno sicuramente sarà riamato? Come si fa a fondare un’esegesi su una vera e propria eresia psicologica?
La “conferenza spettacolo” del prossimo19 Gennaio proporrà un’interpretazione del tutto nuova, quanto “logica”, del verso dantesco, con l’ausilio di mezzi audiovisivi e della recitazione.
Amato Maria Bernabei”

Post di Maurizio Sarlo, del 16.01.2018.–

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